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I vocaboli riportati in questa sezione sono stati tratti in origine dal “Glossario della Assicurazione e della Riassicurazione” edito da IFA – Publiass nel 1994 di cui conserviamo copia nella nostra Biblioteca. Cliccando su “suggerisci o proponi la modifica di un termine” è possibile proporre nuove definizioni o variazioni di quelle esistenti e/o segnalare giurisprudenza inerente le stesse. Un comitato di esperti esaminerà la proposte tenendone informato il loro autore.

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LEGENDA (clicca per scoprire)

B = Bestiame

C = Credito e Cauzione

E = Elettronica

G = Grandine

R = Riassicurazione

T = Trasporti

TG = Tutela Giudiziaria

V = Vita

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D.I.C. (DIFFERENCE IN CONDITIONS)
È una particolare polizza integrativa che ricomprende in garanzia alcune condizioni particolari che sono normalmente dichiarate escluse od assicurabili a pattuizione speciale dalle polizze tradizionali.
DA AVVISARE (R)
Indica che un termine o condizione, non ancora definiti, saranno successivamente comunicati.
DA CHIODO A CHIODO (T)
Il termine usato espressamente per l’assicurazione di tele ed opere d’arte, sta ad indicare che la durata della garanzia inizia dal momento in cui queste vengono rimosse dal luogo di originaria conservazione per essere trasportate presso mostre o restauratori ed ha termine con il rientro in detto luogo originario.
DA CONVENIRE (R)
Indica che un termine o condizione contrattuale devono essere convenuti.
DA MAGAZZINO A MAGAZZINO (T)
Condizione intesa a rendere valida la garanzia su merci in transito, dal momento in cui lasciano il magazzino/deposito del mittente sino al loro arrivo nel magazzino del ricevente nella località di destino.
DALLA PRIMA LIRA (R)
Nella riassicurazione non proporzionale, questo termine è usato per precisare che il valore di un sinistro è indicato nella sua globalità, ossia al lordo della quota conservata dalla cedente.
DANNI CONSEQUENZIALI
Sono tali i danni derivanti non gi dall’azione diretta d’incendio, esplosione o scoppio, ma per le conseguenti interruzioni di energia, anomalie nel funzionamento delle apparecchiature ed altre alterazioni che possono subire gli enti per effetto di fuoriuscita di fluidi.
DANNI DA ACQUA
Vedi ACQUA CONDOTTA.
DANNI DA ACQUA DI SENTINA (T)
Sono tali i danni subiti dalla merce per effetto della fuoriuscita di acqua da tubazioni di bordo o da contatto con acqua, appunto, di sentina. Rientrano tra i danni di acqua dolce.
DANNI DA INTERRUZIONE DI ESERCIZIO DA GUASTI MACCHINE (ASSICURAZIONE DEI)
Polizza che copre i danni indiretti (lucro cessante) derivanti da forzata inattività di macchine che siano, esse pure, oggetto di assicurazione con polizza “guasti alle macchine”.
DANNI DI COMPETENZA (R)
Vanno comunque riferiti all’esercizio di decorrenza del contratto.
DANNI IN MACCHINA PER CATTIVI TEMPI (T)
Locuzione propria dell’assicurazione (corpi) per riferirsi alle avarie, subite dalle macchine per sforzi e sollecitazioni anomali, accertati o da accertarsi al termine del viaggio.
DANNI IN SOSPESO
Sono i reclami presentati dall’assicurato, ma non ancora liquidati per carenza di documentazione, oppure perché gli accertamenti non sono conclusi.
DANNI INDIRETTI
Sono le conseguenze di un danno materiale che si manifestano producendo altri effetti dannosi, non direttamente causati dall’evento, ma da esso derivanti. Si possono suddividere in “danni materiali” e “danni da interruzione di esercizio”. Nel primo caso si inquadrano i danni ai beni che sono consequenziali all’evento dannoso, nel secondo caso si stima la perdita economica che deriva dall’impossibilità a svolgere la normale attività a seguito dell’evento stesso.
DANNI NON RIPARATI (T)
Condizione prevista dai contratti riferiti alla nave, assicurata secondo la I.T.C. (vedi INSTITUTE TIME CLAUSE HULL), in base alla quale, al termine del contratto, nel caso di danni non riparati, il risarcimento richiesto sarà computato in ragione del reale deprezzamento subito dalla nave, ma non potrà eccedere la somma che sarebbe stata risarcita qualora le riparazioni fossero state eseguite. Se però la nave fosse perita prima della scadenza contrattuale, non si terrà conto dei danni non riparati.
DANNI PAGABILI A DESTINO (T)
Pattuizione che si rileva nella polizza o certificato di assicurazione, in base alla quale l’assicuratore, tramite gli agenti liquidatori, provvede alla corresponsione dell’importo liquidato nella località ove risiede il ricevitore danneggiato.
DANNI PER COLPA COMUNE (T)
Pattuizione contenuta nelle polizze di carico, concernenti il trasporto di merci, in base alla quale nel caso di urto tra due o più navi, con colpa comune, ciascuna nave concorrerà al risarcimento dei danni arrecati in proporzione alla gravità della propria colpa.
DANNI PUNITIVI
Il giudice statunitense, non disponendo di norme penali o amministrative da applicare per reprimere i casi di colpa macroscopica dimostranti l’assoluto disinteresse del colpevole per gli altrui diritti ed interessi, condanna il colpevole medesimo a pagare al danneggiato (in aggiunta a quanto dovutogli quale risarcimento nel senso tradizionale del termine) una somma, magari molto superiore a quella costituente il risarcimento, a titolo di “punitive damages” in base, non ad una disposizione di legge, ma ad un principio affermatosi giurisprudenzialmente com’è normale in un ordinamento di Common Law. Condanne del genere sono molto frequenti nelle cause relative a danni causati da prodotti difettosi.
DANNI SCONOSCIUTI O VIAGGIANTI (T)
Prevedibili esborsi concernenti avvenimenti verificatisi nell’esercizio ma, alla chiusura del medesimo, non ancora denunciati all’assicuratore.
DANNO
In ordine al contratto di assicurazione è la diminuzione patrimoniale subita dall’assicurato in conseguenza di un sinistro. può essere diretto o indiretto (detto anche consequenziale) a seconda che sia, o meno, conseguenza diretta del sinistro stesso. In riferimento ai fatti illeciti è il pregiudizio che deriva dalla violazione di un diritto assoluto. può essere patrimoniale o non patrimoniale, a seconda che incida sul patrimonio del danneggiato oppure sulla sua sfera psicofisica e si concretizzi, quindi, in dolore, sofferenze, ansie ecc.
DANNO (A PRODOTTI DEL SUOLO) (G)
Nell’assicurazione dei prodotti del suolo il danno si determina in relazione al valore che i prodotti avrebbero avuto al tempo della maturazione o al tempo in cui ordinariamente si raccolgono.
DANNO (ALLA VITA DI RELAZIONE)
Consiste nella possibilità – o anche nella difficoltà – per chi abbia subito menomazioni fisiche di reinserirsi nei rapporti sociali, o anche di mantenerli a un livello normale, sì da annullare o diminuire, secondo i casi, le possibilità di collocamento e di sistemazione del danneggiato. Trattasi quindi di danno da tenere distinto da quello alla capacità lavorativa e da risarcire separatamente da questo.
DANNO (ESTETICO)
È il danno all’aspetto esteriore ed ha una valenza patrimoniale quando la vittima trae un lucro dall’esibizione della propria persona (attori, personaggi di spettacolo e “pubblici” in senso lato), ma anche soggetti professionalmente a contatto col pubblico come commesse, venditori, ecc. Ha invece una valenza extrapatrimoniale (o morale) quando, pur non determinando pregiudizio economico, crea disagio nei rapporti col prossimo. A questo riguardo si parla, come configurazione specifica di danno morale, anche di “danno alla vita di relazione”, non necessariamente legato ad una ferita o ad uno sfregio esteriore, ma anche sotto forma del permanere di balbuzie, tic, eccitabilità, ecc. conseguenti al fatto illecito.
DANNO (NON PATRIMONIALE)
Riguarda, non il patrimonio, ma la sfera psichica, incidendo sulla stessa con dolori, ansie e paure per un fatto interessante la propria persona (es. lesioni personali riportate) o la persona altrui (es. morte di un congiunto), ma in presenza – in questo secondo caso – di particolari vincoli affettivi. E’ risarcito solo quando il fatto contiene gli estremi di un reato.
DANNO (PATRIMONIALE)
È l’incisione inferta dal fatto illecito alla sfera patrimoniale (della vittima) attuale (danno emergente) o futuro (lucro cessante).
DANNO AMBIENTALE
Consiste nell’alterazione, nel deterioramento o nella distruzione, parziale o totale, dell’ambiente, cagionata da qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge. L’autore del fatto è tenuto al risarcimento nei confronti dello Stato, legittimato a promuovere l’azione avanti il giudice ordinario. Parimenti legittimati sono gli enti territoriali su cui incidono i beni oggetto del fatto lesivo.
DANNO BIOLOGICO
Configurazione di danno, indipendente dalle due configurazioni tradizionali (danno patrimoniale e danno non patrimoniale), elaborata dalla giurisprudenza e riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute tutelato dall’art. 32 della Costituzione. Questo danno, sia pure assorbendo quello alla capacità lavorativa (generica), può coesistere – in caso di lesioni personali – col danno patrimoniale (costituito dall’eventuale capacita lavorativa specifica) e col danno non patrimoniale (morale).
DANNO D’ORIGINE (T)
Per danno d’origine s’intendono le conseguenze derivanti dalla giacenza della merce in tempo e luogo imprecisabili, su terreni bagnati ed esposti alle intemperie. Tutto ciò comunque antecedentemente all’imbarco nel porto di partenza. Particolarmente soggette a tali danni sono ad esempio le partite costituite da balle di cotone, lana, pelli ecc.
DANNO EMERGENTE
È costituito esclusivamente dalle spese sopportate a seguito del sinistro (per cure, per riparare beni, ecc.).
DANNO EXTRA-CONTRATTUALE
È il danno ingiusto conseguente al fatto illecito: quello del derubato, dell’ospite che scivola sulle scale sdrucciolevoli o, tipicamente, i danni da incidenti stradali.
DANNO MORALE
Vedi DANNO NON PATRIMONIALE
DANNO OCCULTO (T)
Perdita parziale e/o avaria subita dalla merce non riconoscibile all’atto della riconsegna da parte degli incaricati del trasporto.
DAY HOSPITAL
Di questo termine inglese non esiste corrispondente definizione in italiano. Trattasi generalmente di terapie (non di soli accertamenti) effettuate in regime di degenza diurna (quindi senza pernottamento), anche se proseguono per più giorni. Molte polizze Malattia ne rimborsano il costo, a volte con franchigia (vedi FRANCHIGIA) o sottomassimale.
DEBITO DI VALORE
Si può definire debito di valore quanto dovuto per effetto di danni che siano di natura extra contrattuale; in effetti il danneggiato, che non è parte del contratto, viene genericamente definito terzo. Il suo pregiudizio patrimoniale viene chiamato risarcimento (vedi RISARCIMENTO) e non già indennizzo (vedi INDENNIZZO). Caratteristica del debito di valore è che lo stesso è soggetto a rivalutazioni e maggiorazioni applicabili in quanto l’obbligazione si valuta al momento dell’effettiva liquidazione del danno. Inoltre, in caso di controversia, la stessa si risolve in sede giudiziale e non arbitrale.
DEBITO DI VALUTA
È di natura contrattuale ed il danneggiato è una delle parti del contratto. Il suo credito viene definito indennizzo (vedi INDENNIZZO) e se esiste un’assicurazione per tali eventi viene comunemente indicato come capitale (vedi CAPITALE). Le eventuali controversie di quantificazione vengono risolte in sede arbitrale.
DECADENZA (RISOLUZIONE DEL CONTRATTO RAMI DANNI)
Se l’assicuratore non agisce legalmente per la riscossione del premio non pagato, entro sei mesi dal giorno in cui avrebbe dovuto avvenire il pagamento, il contratto è risolto automaticamente a norma di legge, fermo il diritto dell’assicuratore all’incasso del premio in corso. Siffatta risoluzione a norma di legge, è denominata “decadenza”.
DECADENZA (V)
La designazione del beneficiario non ha effetto qualora la persona designata attenti alla vita dell’assicurato. Se la designazione è irrevocabile ed è stata fatta a titolo di liberalità, essa può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.
DECENNALE POSTUMA (ASSICURAZIONE)
Polizza (più correttamente definita “Decennale Postuma danni diretti all’opera” ai sensi dell’art. 1669 C.c.) che prevede sia una garanzia indennitaria che una garanzia risarcitoria quando l’appaltatore sia responsabile ai sensi del citato articolo (per rovina di edifici).
DECORRENZA
Data di inizio dell’assicurazione; se il premio è corrisposto contestualmente alla stipulazione della polizza, essa coincide con la data di effetto della garanzia.
DEGENZA
Vedi RICOVERO.
DELEGA ALTERNATA
Speciale forma di partecipazione in coassicurazione in quote di rischio laddove si precisa che l’impresa, delegataria, chiamata a gestire il contratto, si alterni nelle sue funzioni con altra condelegataria.
DELEGA DI SOTTOSCRIZIONE (R)
Mandato a terzi (imprese o brokers) con cui il riassicuratore si fa rappresentare per l’accettazione di rischi.
DELEGATARIA
Quando un’assicurazione viene ripartita in quote fra varie società partecipanti al medesimo rischio con unica polizza, l’impresa contraente viene definita Delegataria in quanto ottiene “delega” da tutte le altre coassicuratrici ad operare la gestione del contratto, ivi compresa la funzione di esazione dei premi in scadenza.
DELITTO COLPOSO
È solo quello espressamente previsto come tale (e a tale titolo contestato) dalla legge penale, commesso senza volontà né intenzione di commettere alcun reato e dunque cagionato per negligenza, imperizia, imprudenza o inosservanza di leggi.
DELITTO DOLOSO
È doloso, o secondo l’intenzione, qualsiasi delitto all’infuori di quelli espressamente previsti dalla legge come colposi o preterintenzionali.
DELITTO PRETERINTENZIONALE
Si ha quando il fatto delittuoso risultante dall’azione del soggetto agente, si colloca al di là delle intenzioni di quest’ultimo, come quando un tale colpisce un avversario con l’intenzione di dargli un pugno e disgraziatamente ne causa la morte (trattasi infatti di omicidio preterintenzionale).
DEMOLIZIONE DI NAVE (T)
Operazione di smantellamento operata in cantiere o bacino, assicurabile per l’intera sua durata con somma decrescente in funzione del progredire dei lavori.
DEMOLIZIONE E SGOMBERO
Rientrano in questa definizione le spese occorrenti per demolire, sgomberare o trasportare presso lo scarico più vicino, i residuati del sinistro e ciò entro un limite di massimale che normalmente viene stabilito in una percentuale sul valore assicurato del fabbricato.
DENUNCIA (DI SINISTRO)
È l’avviso del sinistro che l’assicurato deve dare (all’assicuratore o al suo agente) normalmente entro tre giorni da quello del sinistro stesso o da quello in cui esso assicurato ne ha avuto conoscenza o possibilità, oppure entro ventiquattro ore per l’assicurazione contro la mortalità del bestiame. In certi casi (ad es. sinistri mortali nel Ramo Infortuni) è prescritto che la denuncia venga fatta precedere da telegramma. L’avviso non è necessario se l’assicuratore o l’agente intervengono, entro il precedente termine di tre giorni, alle operazioni di salvataggio o di constatazione del sinistro. L’inadempimento doloso all’obbligo dell’avviso, comporta la perdita indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall’assicuratore.
DEPOSITI
Locali nei quali non si effettuano operazioni di lavorazione e/o trasformazione di materie. In essi sono ammesse esclusivamente operazioni di pesatura, misurazione, sollevamento, trasporto, confezionamento ed imballaggio, manutenzione e riparazione dell’attrezzatura e degli impianti.
DEPOSITO (R)
Addebito temporaneo a garanzia di impegni da assolvere. Nella riassicurazione, la funzione del deposito (premi e/o sinistri) è spesso quella di equilibrare l’esposizione finanziaria della cedente, pur mantenendo la caratteristica di garanzia degli impegni.
DEPOSITO PREMI (R)
Quando è prevista la cessione del portafoglio premi, il riassicuratore lo deposita nelle mani della cedente a garanzia degli impegni che ne derivano.
DEPOSITO SINISTRI (R)
Quando è prevista la cessione del portafoglio sinistri, il riassicuratore lo deposita nelle mani della cedente a garanzia degli impegni che andranno a maturare. Alla prima chiusura di esercizio il deposito sinistri è rimborsato e sostituito dalla riserva sinistri.
DESIGNAZIONE BENEFICIARIA
È l’atto col quale il contraente titolare dell’interesse assicurato (Vita o Infortuni) destina, non a se stesso, ma direttamente a un terzo non titolare dell’interesse assicurato, il diritto alla prestazione dell’assicuratore. La designazione beneficiaria può essere effettuata con il contratto, con successiva dichiarazione comunicata all’assicuratore, per testamento.
DESIGNAZIONE BENEFICIARIA (IRREVOCABILE)
Se il contraente rinunzia per iscritto al potere di revoca del beneficiario ed il beneficiario dichiara di volere profittare del beneficio, si ha una designazione irrevocabile e le eventuali revoche non hanno effetto. Ma la designazione, anche se irrevocabile, perde efficacia ove il beneficiario attenti alla vita dell’assicurato (sempreché si tratti di designazione a titolo di liberalità), per revoca basata sull’ingratitudine del beneficiario o per sopravvenienza di figli del contraente.
DESTINATARIO/RICEVITORE (T)
È colui che nei diversi documenti che corredano la spedizione di merci è menzionato quale acquirente o mandatario di questi.
DETERIORAMENTO MERCI REFRIGERATE (ASSICURAZIONE DEL)
Polizza che copre i danni subiti da merce refrigerata in conseguenza di mancata o anormale produzione e/o distribuzione del freddo.
DIABETE
Nel Ramo Infortuni i soggetti affetti da diabete non sono considerati assicurabili perché la malattia da cui sono affetti provoca, per sua natura, un rallentamento nei processi di guarigione di un infortunio, comportando di conseguenza impegni più gravosi per l’assicuratore sia relativamente al caso di inabilita temporanea che di invalidità permanente.
DIARIA (DA RICOVERO)
Indennità giornaliera che viene corrisposta per ogni giorno di degenza in istituti di cura autorizzati ad erogare l’assistenza ospedaliera in conseguenza di infortunio o malattia. Più raramente le polizze contemplano diaria in caso di degenza domiciliare.
DIARIA (INFORTUNI)
Somma che viene corrisposta per ogni giorno di inabilita lavorativa temporanea.
DICHIARAZIONI (PRECONTRATTUALI)
Sono le informazioni con le quali il contraente e l’assicurato forniscono all’assicuratore gli elementi per la valutazione del rischio, nonché ogni altro elemento, quale, ad esempio, i sinistri sofferti in precedenza.
DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI
Ai fini di una sana gestione dell’impresa assicuratrice e nell’interesse, Perciò, dell’intera collettività degli assicurati, le dichiarazioni precontrattuali del contraente e dell’assicurato debbono essere veritiere e complete in ordine alle circostanze del rischio. Se non lo sono, l’assicuratore – purché dimostri che in caso di conoscenza della verità non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse – può: a) impugnare il contratto in via di annullamento (ove il contraente abbia agito con dolo o colpa grave); b) recedere dal contratto (ove manchino le connotazioni dolose o gravemente colpose di cui sopra). Il termine a disposizione dell’assicuratore per l’annullamento o il recesso è di tre mesi dall’acquisizione della verità, considerato che l’ulteriore inerzia sana la situazione. Nell’ipotesi a) i sinistri verificatisi prima del decorso dei tre mesi non comportano pagamento di indennità. Nell’ipotesi b) i sinistri verificatisi prima della scoperta della verità, o prima della dichiarazione di recesso, danno luogo ad un pagamento ridotto, in base alla proporzione fra premio percepito e premio adeguato alla situazione reale. Nell’ipotesi a) i premi in corso all’atto dell’impugnazione sono acquisiti all’assicuratore.
DIFESA LEGALE
Vedi TUTELA GIUDIZIARIA.
DIFETTO DI COSTRUZIONE
È l’errata valutazione di un progetto produttivo, nell’uso dei materiali impiegati oppure nelle misure di sicurezza adottate. Ne deriva responsabilità civile (extracontrattuale o contrattuale).
DIFETTO DI FABBRICAZIONE
Ricorre la responsabilità del produttore per immissione in commercio di un prodotto diverso dallo standard adottato, oppure difettoso perché sfuggito ai tradizionali controlli di qualità.
DIFETTO DI INFORMAZIONE
Omissione o imprecisione di adeguate informazioni sulle modalità d’impiego ed uso dei prodotti e sugli sviluppi dei rischi conseguenti. Ne deriva responsabilità civile (extracontrattuale o contrattuale).
DIFETTO, VIZIO OD INSUFFICIENTE IMBALLAGGIO (T)
Posto che l’imballaggio deve essere rapportato al genere, al peso, al grado di fragilità della merce nonché al viaggio ed al mezzo impiegato; qualora si accertasse che il danno è attribuibile a tali cause, l’assicuratore non riconoscerà come valida la richiesta di indennizzo.
DIFFERENZA DAL NUOVO AL VECCHIO (T)
Importo che nel calcolo dell’indennizzo in relazione alla sostituzione di una o più parti della nave, viene dedotto a titolo di beneficio derivante all’assicurato dal rimpiazzo con materiali nuovi. La deduzione obbedisce al principio per cui l’assicurato non deve trarre vantaggio dal danno.
DIFFERIMENTO (DIVIETO DI)
È vietato, eccetto che nell’ultimo anno di vigore dell’assicurazione, assicurare con effetto differito le stesse cose gi assicurate.
DIMINUZIONE DEL RISCHIO
Modificazione intervenuta dopo la stipulazione del contratto, tale da permettere di determinare un premio inferiore a quello pattuito in polizza. L’assicuratore ha pertanto l’obbligo di ridurre il premio a far tempo dalla prima scadenza annuale successiva alla comunicazione del nuovo stato di cose, ma può anche rinunciare alla prosecuzione del contratto.
DIMORA ABITUALE
Insieme dei locali, anche tra loro non comunicanti, che sono abitati in permanenza dall’assicurato e costituiscono di norma, e salvo patto contrario, la sua residenza anagrafica.
DIMORA SALTUARIA
Insieme dei locali, anche tra loro non comunicanti, che costituiscono dimora non abituale dell’assicurato.
DIPENDENZE
I locali, siano essi comunicanti o meno con quelli nei quali si esercitano le attività assicurate, destinati esclusivamente ad usi complementari come autorimesse private, spogliatoi, mense aziendali, infermerie, servizi igienici. Non sono considerabili dipendenze i locali adibiti a reparti complementari od accessori attività esercitata.
DIRETTIVE C.E.E.
L’U.E., in precedenza definita C.E.E., emana direttive che ogni Stato membro deve recepire nel proprio ordinamento mediante legge nazionale, in ordine ai vari settori economici. Per quanto concerne l’assicurazione, questa è interessata da Direttive che incidono direttamente sul suo esercizio (trattasi in particolare di 3 direttive sulle assicurazioni contro i Danni e altrettante sulle assicurazioni Vita) o che la riguardano indirettamente, nel senso che bisogna tenerne conto agli effetti della gestione o dello sviluppo di un determinato Ramo assicurativo (ad esempio la direttiva 374/85 ha introdotto una particolare forma di responsabilità civile per i prodotti difettosi, dalla quale non si può prescindere nell’ambito del Ramo R.C. generale). Le direttive del primo tipo, quelle cioè che si ripercuotono sull’esercizio dell’assicurazione (condizioni di accesso, modalità di gestione ecc.), tengono conto dei principi stabiliti dal trattato di Roma in tema di libertà di stabilimento, di libertà di prestazione e di circolazione.
DIREZIONE GENERALE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO
È stata istituita, presso il Ministero dell’Industria, in concomitanza con l’istituzione dell’assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, per sostituire il preesistente (dal 1946) Ispettorato delle assicurazioni private.
DIRITTI SPECIALI DI PRELIEVO (DSP)
Unità di conto istituita nel 1969 dal Fondo Monetario Internazionale, assoggettata a quotazione giornaliera.
DIRITTO (O LIBERTA’) DI STABILIMENTO
FREEDOM TO ESTABILISH
DISDETTA
È la comunicazione, inviata entro il termine prescritto, dall’assicurato all’assicuratore (o viceversa) per evitare la tacita rinnovazione del contratto. Si configura come tale anche la comunicazione inviata dall’assicuratore all’assicurato e contenente il preavviso prescritto, intesa a far cessare il rapporto contrattuale dopo una denuncia di danno.
DISDETTA RISCHI GUERRA (R)
Nei trattati di riassicurazione Trasporti Merci, l’evento bellico d diritto al riassicuratore di rescindere il contratto con un breve termine di preavviso (usualmente 7 giorni).
DISINCAGLIO (T)
Operazione che, attraverso lo sforzo delle macchine o con l’intervento di altri mezzi di soccorso, consente alla nave incagliata di galleggiare.
DISPERSIONE (T)
È la fuoriuscita di merce in grani, scaglie, polvere, a seguito della rottura di sacchi, fusti, ecc., per sollecitazioni di viaggio.
DISTINTA DEI COLLI (T)
Complemento della fattura nella quale vengono indicati una serie di elementi quali: il genere di merce, la quantità, il prezzo unitario ed il totale importo fatturato. La distinta dei colli indica per ciascuno di essi, il numero distintivo, la quantità degli oggetti contenuti, il peso lordo e netto.
DISTRAZIONE (V)
Vi era distrazione, vietata per legge, quando, fra due assicuratori, quello intervenuto per secondo perfezionava il contratto, oppure quando, sospesi i pagamenti di premio, nei sei mesi che precedono o nei nove mesi che seguono la scadenza del primo premio rimasto insoluto, veniva stipulata altra polizza presso altro assicuratore sulla Vita della stessa persona. La norma è stata superata dalla liberalizzazione tariffaria intervenuta, recependo la 3a Direttiva Vita, nel 1995.
DISTRUZIONE (FRAUDOLENTA DI COSE) E MUTILAZIONE (FRAUDOLENTA DELLA PROPRIA PERSONA)
È il reato compiuto da chi intende così conseguire illegittimamente indennizzi, concernenti polizze di assicurazione contro i Danni a cose o contro gli infortuni.
DOLO
Comportamento (commissivo od omissivo) intenzionale, traducentesi in un fatto illecito, in cui intenzionalità verte sull’atto del soggetto agente e sul risultato che ne consegue.
DOPPIA VALUTAZIONE (T)
Una delle componenti che determinano la valutazione della nave è rappresentata dall’andamento del mercato dei noli. Qualora questi siano soggetti a fluttuazioni considerevoli oppure a caduta costante, l’armatore richiede la riduzione della somma garantita, allo scopo di contenere la spesa assicurativa. In tali frangenti si evidenziano aumenti nei costi di riparazione, venendosi così a creare un interesse divergente tra assicurato ed assicuratore. Al fine di ovviarvi, si perviene al compromesso della doppia valutazione, nel senso che la prima riguarderà la sola perdita totale virtuale o costruttiva e la seconda, più elevata, gli altri casi garantiti. Pertanto il premio risulterà ridotto, rappresentando la media di due tassazioni distinte rapportate alle due valutazioni.
DOTAZIONI DI SICUREZZA (T)
Strumenti e mezzi di salvataggio che obbligatoriamente debbono trovarsi a bordo di navi ed imbarcazioni da diporto al fine di ottenere l’iscrizione sulla licenza di navigazione delle cosiddette annotazioni di sicurezza, la cui validità è di cinque anni rinnovabili.
DRAGA (T)
Mezzo galleggiante e semovente che, munito di apposite apparecchiature, viene utilizzato in porti, laghi, fiumi e sulle vie d’acqua per lavori di escavazione.
DROP DOWN (R)
Questa formula, usata raramente, è una combinazione di Stop Loss (vedi STOP LOSS) con Eccesso Danni (vedi ECCESSO DANNI). Saturata la portata di quest’ultimo, tutti i sinistri successivi sono a carico del riassicuratore che interverrà per una portata ulteriore, con l’applicazione di una priorità supplementare riferita non più ad ognuno dei sinistri successivi, ma alla somma degli stessi.
DURATA (DELLA ASSICURAZIONE
Inizia, di norma, dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno ivi indicato come data di scadenza finale. Nelle assicurazioni contro i Danni, se tale lasso di tempo supera il decennio, trascorso questo interamente, la parti possono recedere dal contratto nonostante patto contrario. Il contratto può rinnovarsi tacitamente anche più volte, per un periodo pari a quello iniziale, ma ogni volta per non più di due anni.


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